Thursday, 10 December 2009

Un ombrellino a pois

Penso di non essere mai stato vicino a una bellezza perfetta come quella volta, in quel parco divertimenti dove eravamo andati con quasi tutti i nostri compagni di classe.

Io ero, ahime, cardiopatico, e il medico raccomandava di evitare sforzi ed esperienze estreme, quindi niente montagne russe. In fede mia non sono sicuro che l'emozioni che ho provato in moto, su e giu' per tornanti a ridosso dello strapiombo, frenando a pochi centrimetri dal vuoto la corsa, siano inferiori a quelle che si possono provare su quegli infernali lombrichi, ma tant'è: rinunciai.

Rinunciai molto volentieri a dirla tutta, perchè anche lei non sarebbe andata.

Io e lei soli, su un'anonima panchina, per qualche minuto.

Non sarebbe accaduto molte altre volte, forse giusto un paio - e ne ricordo ogni istante.

Una pioggerella, che altrimenti avrei potuto trovare fastidiosa, fu invece il pretesto, la causa prima, della manifestazione della sua bellezza infinita.

Prese il suo ombrellino, blu a pois bianchi, ne poggio' il manico su una spalla.
Mi sorrise, roteando l'ombrello.
Il suo sorriso, era per me.
I suoi lunghi capelli castani un po' mossi, lasciati sciolti, quasi a carezzarne il collo e il petto, i suoi occhiali che chissa, forse avrebbero toccato i miei in un mondo diverso, le sue labbra, non sottili ma delicate, che tante volte avrei sognato ancora, la sua figura intera, il suo odore, piu' che il suo profumo, il suono della sua voce, quelle 's', sibili impossibili da trascrivere in chiare lettere, cosi deliziosamente disegnate invece sulle sue labbra, e che accostavo al mio sospiro, permanente in sua presenza ...

Era perfetta.

Eri perfetta.

Una scena degna davvero di essere immortalata dal piu' abile degli impressionisti, ma che comunque giace, per sempre, nella mia memoria.
Incapace di sostenere la vista di tanta bellezza, un po' sconsolato, volsi gli occhi al terreno fradicio.

2 comments:

  1. Silvia, rimembri ancora
    quel tempo della tua vita mortale,
    quando belta' splendea
    negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
    e tu, lieta e pensosa, il
    limitare di gioventu' salivi?

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  2. che scena dolce e romantica mista a questa malinconia che sa di acerbo..
    =)

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