Tuesday, 8 December 2009

Un libro da leggere e regalare

Leggevo oggi pomeriggio, sul blog di un'amica, di un episodio di razzismo occorso a Milano qualche giorno fa. Cosi' mi è venuto in mente un libricino che ho letteralmente divorato, regalo di un mio zio il Natale scorso.

Capita, raramente, che un libro scritto senza utilizzare neppure un'equazione, senza citare mai teoremi, corollari o lemmi, possa definirsi, secondo il mio modestissimo parere, 'scientifico'.

Per carità, non in senso stretto - ma neppure la fisica lo è sempre in senso stretto - ma in senso lato, intuitivamente.

Cosi' io considero i lavori di Darwin scientifici, e allo stesso modo reputo uno straordinario libricino, di facile lettura, che consiglio a tutti voi: "Armi, acciaio e malatti", opera esemplare di Jared Diamond, vincitore del premio Pulitzer per la saggistica nel 1998.

La scientificità sta nel confrontare i dati di cui si ha disposizione, con un numero di ipotesi diverse che vogliamo testare. Se le ipotesi non sono compatibili con i dati, al di la dei possibili errori di misura, si rigettano. Se diverse ipotesi sono compatibili con i dati, si cercano ulteriori dati che possano farne rigettare alcune.
La scienza avanza cosi, per falsificazione, mai per verifica definitiva. Tant'è vero che si definisce 'scientifico' solo quello che puo' essere falsificato, ma forse sto andando fuori dal seminato.

Questo libro tenta di rispondere a una semplice domanda: perchè la storia dell'umanità è stata quello che è stata?
Perchè lo sviluppo tecnologico ha interessato soprattutto quella striscia che va dall'Europa alla Cina, escludendo invece l'Africa, le Americhe, l'Australia?
Perchè sono stati gli europei a invadere le americhe, e non viceversa?
Possiamo, in virtu' della evidentissima supermazia di quella parte di mondo sul resto del pianeta, affermare che, effettivamente, al di la del buonismo che ci vuole tutti eguali, esiste una superiorità di alcune popolazioni su altre?

Non intendo rispondere in questo messaggio a queste domande.
Vi invito piuttosto a leggere, e regalare, questo libro.

3 comments:

  1. L'avevo letto d'un fiato.

    Veramente un gran bel libro.

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  2. Mi hai incuriosita...ed io vivo di emozioni e scoperte.

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  3. Caro Marco, non mi sorprende che tu l'abbia amato.

    Nicole, mi farai sapere.
    Ho tentato di spiegare la tesi del libro alla mia cara sorellina, che però la fraintese colossalmente ;-)

    Colpa mia di sicuro ;-)

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