Wednesday, 16 December 2009

Piangere

Ieri mi è capitato di vedermi con un'amica.

Non ci conosciamo molto, anzi.

In uno dei nostri rarissimi incontri pero' abbiamo scoperto di avere una passione comune, ovvero la musica medioevale-rinascimentale.

A dirla tutta ci siamo trovati sulla medioevale - parlando della musica che mi piaceva, io citai questo oscuro sovrano del tredicesimo secolo, Alfonso X el sabio, che in verità non credo sia tra i piu' celebrati musicisti dell'umanità.
Lei ne rimase sorpresa - e qualche settimana dopo decidemmo quindi di vederci per ascoltare qualcosa assieme.

L'appuntamento era per una cena e ascolto di qualche disco.

Arrivo in condizioni fisiche piuttosto precarie - mangiamo qualcosa quindi andiamo in salotto.

Io le ho portato 4 dei miei dischi preferiti di questo repertorio - Alfonso el sabio incluso ovviamente, poi Rinascimento Spagnolo e musiche dei pellegrini d'oriente.

Ne ascoltiamo alcuni miei e suoi - in effetti non sono per nulla male.

Alcuni dei suoi dischi in particolare sono davvero fenomenali - ho preso nota di alcuni titoli che andro' cercando nelle prossime settimane.

A un certo punto mi annuncia che il pezzo che stiamo per ascoltare 'ti avverto che mi fa piangere sempre'.

Una melodia molto triste, accompagnamento di liuto credo, voce solista di donna - tecnica perfetta, di quella che lascia molto spazio all'interpretazione mesta dell'esecutrice.

Devo ammettere che la musica mi rapisce, quindi solo alla fine del brano, volgendo a lei lo sguardo per un cenno di assenso, mi accorgo che i suoi occhi sono davvero lucidi.

Meraviglioso.

Per fortuna poi abbiamo ascoltato un'allegra danza Siriana.

Proprio ieri con un'amica si parlava di come, le donne, tendano a vivere in modo estremo le emozioni - e questo non è necessariamente 'un bene': quando è l'odio a essere amplificato, a divenire ossessione della mente, a partorire tradimento e inganno, si possono commettere efferatezze ignobili, specie ad altre donne.

Ma i vostri visi, rigati dal pianto, quei singhiozzi che rompono la vostre voci, possono dire ' di voi piu che non tutte le dotte parole di cui si possa essere capaci, e attraverso i vostri occhi, gonfi di lacrime, vedrete, nitidamente, chi vi ama davvero.

Mi viene in mente un aforisma di Hermann Hesse:

Le lacrime sono il ghiaccio dell'anima che si scioglie.

Non abbiate timori di piangere con chi merita le vostre lacrime.

4 comments:

  1. Bellissimo questo post.
    La citazione poi...GRANDE, Immensa

    ReplyDelete
  2. D'accordissimo sul nostro estremizzare le emozioni.
    Per me non e' mai stato un bene.
    Anche perche' le ignobili efferatezze le ho riservate solo a me stessa.

    ReplyDelete
  3. ..non ci avevo mai pensato, eppure le lacrime mi hanno sempre accompagnato nella vita...
    Ho pianto di dolore, di rabbia, di gioia e di tenerezza, non mi sono fatta mancare niente ma ho semplificato il tutto sostenendo che noi donne siamo più sensibili rispetto a voi uomini.
    Invece, curiosando sul tuo blog e leggendo questo post, mi sono ritrovata a riflettere sulle tue parole e a trovarle, decisamente, molto veritiere.
    Solo mi sorge spontanea una domanda in riferimento alla citazione di Hesse che hai riportato:
    se le lacrime di cui le donne fanno uso frequente sciolgono il ghiaccio che è nella loro anima, cosa resta di quella degli uomini che non piangono mai, il gelo?

    ReplyDelete
  4. Cara Marisa, io non so che dire.
    Io è da un bel po' di anni che non riesco proprio a piangere, nè a 'sfogarmi'.
    Sto elaborando una ipotesi in merito, ne scriverò.

    A presto!

    ReplyDelete