Thursday, 3 December 2009

Leggere un libro, ovvero il treno

Ci sono varii modi di leggere un libro.

C'è chi inizia dall'ultima di copertina: breve biografia dell'autore con foto, riassunto stringato dell'opera, commento di un critico letterario.
C'è chi inizia dalla corposa introduzione a opera del traduttore, che spiega come e quando l'autore visse, e come e quando egli si avvicino' alla monumentale opera di traduzione.
C'è chi inizia a leggere, poi si annoia, salta qualche riga, guarda quante pagine mancano alla fine del capitolo e poi appoggia il libro sul comodino.

Poi c'è il metodo Gio, brevettato.

Prendi un libro di cui non sai nulla.

Apri a caso, verso la metà.

Leggi un capitolo.

Indi, riponi il libro sullo scaffale piu' remoto di casa tua e non aprirlo mai piu'.

Non è balzano come sembra.

Tu, mentre leggi quelle poche pagine, che magari ti tengono avvinto ...
... sai che presto il treno si fermerà, e che quella persona che hai incontrato per caso in vagone, se ne andrà per la sua strada. Non c'è tempo di pensare a quello che sarebbe stato se vi foste conosciuti prima, nè a quello che il futuro vi avrebbe regalato se aveste avuto la stessa destinazione.

Non è cosi?
A volte, c'è tempo solo per il presente.

8 comments:

  1. Caro Gio,
    io spero che tu abbia capito che volevo sostenere esattamente in contrario.
    Se non ti fosse chiaro rileggi meglio.


    Ps: MARILYN! ^___^ no Marylin

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  2. Scusa, avevo capito, il mio commento era un po' sbllenco, ma non mi rivolgevo a te ;-)
    A presto!!

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  3. Io lo apro all'ultima pagina e leggo la fine.
    Se non attira, rimetto il libro nello scaffale.
    Mi è sempre piaciuto sapere la sensazione finale, sono sempre stata una molto concreta, odio non sapere cosa aspettarmi...
    Ma a volte ho provato a fare la stessa cosa, aprire una pagina a caso, ma non ho mai letto davvero.
    E' un pò che seguo il tuo blog, senza mai lasciare commenti perchè non me ne sento all'altezza, mi piace molto come scrivi, complimenti..:)

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  4. Certo che sei all'altezza.

    A presto,

    Gio

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  5. A me rovina l'ostinazione alle volte...Già dalle prime pagine mi rendo conto più o meno...ma ostinata vado avanti. A metà mi arrendo, ma rimango sempre nel dubbio.

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  6. LoveToBeBones said...
    Io lo apro all'ultima pagina e leggo la fine. Se non attira, rimetto il libro nello scaffale.


    Stupenda questa. Gia' mi immagino... prendo il libro... lo apro all'ultima pagina... leggo l'ultima riga: "L'assassino e' il maggiordomo". E lo ripongo dicendo: "Naaaa!!! Se fosse stato il giardiniere lo avrei letto". :-)))

    Anyway, Gio, che dire? Il tuo metodo non e' male. Almeno non si resta mai delusi da una fine come quella descritta sopra.
    Quello che mi frega e' la maledetta curiosita'.
    Un abbraccio.

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  7. Mia Klarissima, ogni volta che la tua curiosità ti farà soffrire, chi ti vuole bene, e volertene tanto, fraterno, è facilissimo, farà di tutto per farti star meglio.

    A presto,

    Gio

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  8. Ma l'unica banale qui dentro sono io, che inizio dall'introduzione e finisco dove terminano le parole?

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