Tuesday, 15 December 2009

Come scrivo

Mi è stato chiesto esplicitamente, via e-mail, di dire due parole circa la mia attitudine a scrivere messaggi che, in qualche modo, non sembrano mai 'completi'.

Sembra, secondo chi mi ha scritto questa email (gentilissima e amichevole nei toni), che io in qualche modo tenda a non dire tutto, a trattenere certe cose, a lasciarle solo intravedere.

E' cosi, e almeno in grande parte è voluto.

Ci sono almeno due ragioni.

Il primo motivo è semplice.

Io scrivo per leggere i vostri commenti, per farmi un'idea migliore di quello che mi gira per la mente - io ho ben poche idee definitive in testa, tutto, o quasi, è in continuo movimento, alla ricerca di un equilibrio che non saro' io da solo, sballattolato come sono dai flutti e senza bussola, a riuscire a trovare. Cerco in voi il completamento dei miei pensieri.

Sto cercando di conoscere me stesso, ma mi sono troppo vicino per avere di me un'impressione non artefatta - troppi ricordi devo ridimensionare, troppe presunzioni degradare a sciocchi preconcetti.

Se possiamo fare un tratto di strada assieme, lungo questo sentiero accidentato e sdrucciolevole, o anche solo darci un paio di indicazioni, trovandoci per caso a un bivio, tanto meglio, no?

Prossimamente dunque per onestà passero' in rassegna gli immensi difetti di Gio - chiedero' ad amici e parenti per conferme prima di scriverne - ad esempio io non ho senso dell'orientamento, e nei boschi mi perdo ...

Credo di non riconoscere almeno alcuni i miei difetti come tali - ma non esito a ritenere che altri possano trovarmi, secondo i propri canoni, piuttosto disastroso.

Ai miei difetti, ma non solo, rimanda la seconda ragione della mia prudenza.

Come posso essere sicuro di non essere cagion di dolore per voi, se pure i miei piu' cari amici, non volontariamente, a me ne hanno procurato moltissimo? Se non posso vedere i vostri occhi, nè sentire il ticchettio delle vostre dita sulla tastiera, nè abbracciarvi o rimproverarvi o ridere assieme, come posso essere sicuro che quello che intendo vi giunga chiaramente, che non vi deludano i miei limiti e i miei errori?

Oggi giornata terribile - freddo polare e troppe cose da fare.

3 comments:

  1. :)
    :)
    :)

    Interessante, mi piace troppo la tua 'curiosità', così simile alla mia...Io sono solo un po' più sfacciata.
    A parte gli scherzi, ma anche no...mi piace questa tua idea. Resto in attesa...

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  2. Viruss.
    Sei saggio.
    E' giusto che ti si legga finchè lo vuoi e non oltre.
    Esiste ancora l'intimità? Quella dove anche noi stessi facciamo fatica ad entrare? O è che internet togliendoci faccia e voce ci ha tolto anche quella?
    Sei saggio e nient'altro.

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  3. Nicole sei ultra benvenuta ;-)

    Viruss, quello che io cerco, per certi versi, è proprio l'intimità incontaminata - li mi auguro ci sia più capacità di dialogo. Spero che l'impersonalità di internet faccia passare oltre le apparenze, direttamente 'dentro'.
    Almeno a volte, spero e credo sia possibile.

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