Sunday, 1 November 2009

Rianimazione - prima parte

Una cosa che non mi piace particolarmente fare è la cavia.

Per carità, è giusto che infermieri, medici, paramedici, meccanici e odontotecnici facciano pratica, ma a stento trattengo il mio disappunto quando scopro di avere a che fare con un perfetto incapace.

Nella mia carriera è capitato più volte di avere a che fare con infermieri o dottorini alle prime armi che 'dovevano imparare'.

Farsi togliere tre drenaggi da un dottore alla prime armi, dopo l'ultimo intervento al cuore, mi ha fatto provare un dolore veramente agghiacciante: quel tubi che penetravano nel mio petto ne uscivano come lame di un coltello, e sono sicuro che di questo dolore atroce buona responsabiità fosse nell'imperizia del dottorino, visto che le altre volte fu sempre affare di poco conto.

Un'altra volta, avevo forse 14 anni, mi stavano facendo un gesso alla colonna: il tizio all'opera era tutto fuorché un incapace, ma la sua assistente era una grande pasticciona.

Niente a confronto di quanto patito in sala di rianimazione, dopo il mio primo intervento al cuore, quando in un colpo solo ho avuto a che fare con un plotone di incapaci-criminali.

Ahimè, il mal di testa di oggi non mi ha ancora abbandonato, continuo domani ;-)

2 comments:

  1. Di mala Sanità ne ho vista tanta, gente che torturava le vene di mio padre e tanto altro.

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  2. Domani forse continuo a scrivere.
    Chi lavora con i malati, spessissimo, non si rende conto di avere a che fare con momenti eccezionali della vita delle persone.

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