Tuesday, 10 November 2009

Occhiali

Non ricordo un giorno della mia vita in cui già non portassi gli occhiali.

Mi ricordo viceversa episodi della mia vita in cui non li indossavo: quella volta che andai a sbattere contro una vetrina, quella volta che precipitai da una scalinata, quella volta che mi smarrii in spiaggia, quella volta che ...

Eravamo al mare, probabilmente in puglia, vicino porto Cesareo, primi anni ottanta, avro' avuto 4 o 5 anni.
Sabbia finissima, mare molto poco profondo, caldo secco: un piccolo paradiso.
Mio padre era sotto la sdraio a riposarsi, o era forse mia madre: insomma, uno dei due mi chiese di portare qualcosa a l'altro dei due, che era in riva al mare.

Io partii per la mia missione impossibile senza occhiali.

Non sarei mai giunto a destinazione.

Vagai senza meta in un indistinto mondo sfuocatissimo, finchè due signore, vedendomi forse girare in tondo, mosse a pietà non si fecero incontro.
Mi portarono dunque presso quella che avrebbe voluto chiamarsi 'capitaneria di porto' e che invece era forse solo una 'capannetta arancione'.

Mentre aspettavamo i vigili, mi offrirono gelati, caramelle, bon bon - declinai l'offerte con gentilezza, come faccio sempre.

Arrivarono due vigili - ricordo solo l'accento fortissimo, e che erano molto gentili. Con il megafono comunicarono alla spiaggia che 'Si è smarrito un piccolo bambino di nome ## residente a ## in via ##, numero di telefono ##'. Mia madre, che già ai tempi mi considerava un allocco, non senza un buon numero di ragioni a dirla tutta, rimase sorpresa dal fatto che ero stato in grado di dare tutti i miei dati (io non mi ricordo piu' questo particolare, ma lei si). E ancora piu' sorpresa della mia calma, mentre loro erano disperati alla ricerca del loro preziosissimo figlio.

Allocco ...

Si, perchè se ci fosse il campionato mondiale di 'all-occhi-ali' l'avrei vinto almeno due volte.

Sempre per la maggior gloria dell'igiene per altro.

La prima volta, tardo adolescente, mi misi in testa che per lo sporco piu' sporco, sarebbe stato saggio pulire gli occhiali con la spugna giallo-verde che si usa per le stoviglie ... dalla parte verde.

A mio merito posso dire che il velo abrasivo funziono' ottimamente anche sullo sporco.

Passano un po' di anni.

Gio è un giovane universitario che non è bene lasciare solo in cucina.

Un'altra volta vi diro' del mio tentativo di replicare un'esperienza di Enrico Fermi su scala ridotta (deflagrazione atomica in via Moretto da Brescia), ora vi voglio solo dire di quella volta che stavo facendo la pasta.

Odio la noia
Odio i tempi morti.

Ad esempio, ci fosse stata li Alice avremmo trovato qualcosa di interessante da fare mentre quella stupida acqua si scaldava.
E forse Alice, che è una sognatrice ma non una deficiente mio pari, mi avrebbe fermato in tempo ...
Alice non credo porti gli occhiali, se non per leggere da vicino, o da sole: grosse lenti sfumate direi.
Ma starebbe bene con qualsiasi cosa, lei.
Amabile.

Finalmente l'acqua sta bollendo.
Acqua bollente.
L'acqua bollente purifica.
Il genio non medita sulle proprie intuizioni, le asseconda.

Purtroppo anche i deficienti non metidano sulle proprie cazzate, le commettono, a ripetizione, e buona notte fiorellino.

Sicchè presi i miei occhiali e li immersi per qualche secondo nell'acqua bollente.
Li trassi quindi e delicatamente con un panno li asciugai.
Superficie deformata dal calore, legge della rifrazione di Snell che congiura contro di me, da buttare.

Il cuscino della vergogna me lo sono tenuto per un bel pezzo quella volta ...

6 comments:

  1. CHE COSA BUFFA!!
    PORTO GLI OCCHIALI ANCH'IO DA ILLO TEMPORE...E MI RICORDO INVECE DI TUTTE LE VOLTE CHE NE AVREI FATTO PROPRIO A MENO: SULLA FOTO DI GRUPPO NEL GIORNO DELLA COMUNIONE..IN QUELLA DI UN CARNEVALE DI TANTO TEMPO FA VESTITA DA OLANDESINA...E TUTTE LE VOLTE CHE MIA MAMMA MI STAVA ALLE CALCAGNE E MI OBBLIGAVA A TENERLI PER PAURA CHE SULL'EVENTUALE FOTO SENZA L'OCCHIALE SI POTESSE SCORGERE LO STRABISMO, CHE TANTO DI VENERE NON ERA.
    CIAO...

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  2. eheheheheh
    anche io da sempre porto gli occhiali, ma nell'acqua bollente non li ho mai immersi... per fortuna...
    da quando sono la cuoca della mia casa noto che è difficilissimo pulirli dopo aver fatto una frittura... fino a sera li lavo un numero infinito di volte... ed alla fine splendono ;-)
    buon san martino.... ops, anche oggi ci sono fritture da fare....

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  3. Beata te Pupottina, che devi preoccuparti solo degli occhiali dopo la frittura ... io nell'esperimento nominato 'deflagrazione atomica in via Moretto da Brescia' ho rischiato di dovermi preoccupare di ben altro ;-)

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  4. Ahahahah...tu sei il mio gemello. Io una una volta ho fatto un esperimento sui pesci, volevo ibernarli per poi resuscitarli.
    Si, lo so, sembra un film dell'Horrore!

    Ne misi tre vivi nel congelatore. Non dico poi per staccarli. Ancora oggi mi spiace per aver fatto soffrire quei tre pesci. Ma non l'ho fatto per cattiveria, ma per fessaggine.
    Insomma ero tipo Cimabue...L'altro giorno al supermercato, ho rotto due bottiglie di salsa di pomodoro...

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  5. Cara Nicole ...
    CIAO!
    Hai mai sentito parlare dell'esperimento Lazarus?
    Poi cerco notizie e ne scrivo in risposta a questo tuo commento.
    Cmq. se la tua è una sfida a chi le ha combinate di peggiori vinco io, non farti illusioni ;)

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  6. Miracolo che gli occhiali stessi non sono esplosi quando li hai immersi. :D ammetto che sto ancora ridendo per il modo in cui hai esposto il tutto. Ad ogni modo....detergente per piatti, una goccia sulle dita, sfreghi leggermente. Risciacqui e se li vuoi asciutti subitissimo alcool denaturato ( idrorepellente). Voila', puliti e senza aloni...e senza funghi atomici :D Ciao!

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