Monday, 30 November 2009

Neve!

Prima neve dell'anno oggi.

E' mattina: mi alzo, mi vesto, mi preparo per uscire.

Mi sono ripromesso di iniziare a far colazione, dopo tanti anni che ho perso questa abitudine. Una colazione almeno minimale, un paio di biscotti, magari un mandarino, ma oggi non sono riuscito.

Guardo fuori dalla finestra.

'Com'è strana la pioggia oggi' ho pensato tra me e me.
Strana davvero, infatti era neve.
Sono sceso in moto, ma sono tornato in pulmann.

Giornata tranquilla, per quanto certi gesti, certe parole ancora un poco mi confondano, ormai il loro peso va scemando.

Dalla fermata del bus fino a casa mia a piedi, attraverso il parco.

Nella neve restano impresse le impronte.

Così vedi che qualcuno è passato in mezzo al prato, e domani, ne sono sicuro, nel prato che scende giù dal palazzo fino il vialetto, vedrò le scie lasciate dalle slitte dei bambini che si rotolano giù come pazzi.
Qui non va perso neppure un fiocco di neve.

Mi fermo un attimo a osservare quelle impronte sul prato.
Il vialetto, in effetti, è quasi ghiacciato.
Passare per il prato è più sicuro, e se si cade, si cade sul morbido.

Ho imparato una lezione.
Il prossimo compito sarà trovare la neve di ogni cosa.

2 comments:

  1. bella metafora Gio...non è facile, gli scivoloni sono sempre in agguato, ma dobbiamo almeno provarci. Io sono sveglia dalle 03.00...l'insonnia torna a tormentarmi, ma questa volta, per un letto un po' scomodo.

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  2. Sulla neve, almeno, cadiamo sul morbido :-)
    A presto!

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