Tuesday, 3 November 2009

Giornata bizzarra

Per anni, a partire dal 1991, ho scritto quasi ogni giorno un diario. Il 99% di quanto vi leggo è semplicemente inutile. Specialmente da bambino, era per me un compito che mi ero ripromesso di compiere piu' che un'occasione di esprimere qualcosa, anche perchè ero terrorizzato che qualcuno, mia sorella, o mia madre, potesse leggervi i miei segreti. Avevo anche inventato un alfabeto per scrivere 'le cose mie', ma ahime me lo dimenticai in fretta, cosi che neppure io ero in grado di capire quei segni insulsi. Li conservo ancora tutti: la maggior parte nella mia casa natale, un paio me li sono portati dietro.

In una vecchia pagina di uno di questi diari ho trovato ...

Mal di schiena, notte lunga e insonne, emicrania, gola irritata, vista che ogni tanto si confonde.

Anche un velo di tristezza per quello che ho intorno.

Preludio di una ordinaria giornata di mestizia?

No.

Lo sarebbe stato prima.
'Prima di che' non è dato saperlo a me neppure.

Oggi finalmente sono un po' meditabondo e pensoso per un motivo valido.

Questa volta non chiamero' la 'divina indifferenza' a spazzare via tutto.


I miei diari sono scarabocchiati di equazioni insulse, disegnini stilizzati e, questo è pure peggio, comete che vanno nello spazio remoto per poi tornare.

Questa cometa porta apprensione e tensione morale, ma non sventura.
Illumina la tenebra, e la sua luce rischiara piu' di quella del sole che brilla per tutti.

Oggi siamo vivi, vigili e in marcia.

Soprattutto, c'è sempre quel settimo di me che è troppo infantile per credere davvero che questa sia la realtà.

4 comments:

  1. pensavo proprio in questi giorni, buffo no, ai miei diari dell'adolescenza, ti assicuro molto peggiori..non credo di averne più traccia, e meno male.

    :)

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  2. Guarda ho riso tanto dopo averti letto.Ho riso di me, dei ricordi. Anche io facevo come te e poi non ci capivo un cappero.
    E ti dirò di più mi succede ancora oggi con la rubrica del telefono e del telefonino.Capita che ci siano più omonimi, metto sigle o vezzeggiativi. E poi dimentico chi cavolo siano.


    Ad ogni modo le chiuse dei tuoi post, racchiudono la vera essenza di te.

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  3. Anche io ultimamente ho ripreso i miei vecchi diari. Purtroppo come te, ero terrorizzata che mio fratello o mia madre potessero leggere ciò che scrivevo. Così ho riportato pensieri molto vaghi! Ho comunque fatto un salto nel passato. Complimenti per il tuo blog!
    Ciao

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  4. Nicole, il mistero di 'Sua Altezza' rimarrà insoluto per sempre.
    Questo nome è rimasto nella rubrica del mio cellulare per lunghi mesi senza ch'io avessi idea di chi vi fosse associato/a.

    L'UnaStella, gentilissima, grazie!
    E' bello leggere noi stessi da piccoletti.
    Io nei diari conservavo anche un sacco di trafiletti di giornale e altre cose simili di quei tempi. Ognuno racchiude in sè una piccola realtà ;-)

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