Thursday, 5 November 2009

Eraclito e la Lambada

Liceo, terzo anno.

Si inizia a studiare la filosofia.
Primo argomento, la Teogonia di Esiodo.

La nostra insegnante era pessima, e mi odiava perchè durante un'interrogazione di storia avevo osato mettere in dubbio le sue ragioni circa la fine dell'impero romano d'occidente. Posso diventare una vipera con chi mi tratta come un mentecatto, a meno che dell'argomento in questione non sia davvero ignorante, ma in tal caso allora non apro bocca, ed è stato sempre così, anche quando ero un ragazzino. Questo sicuramente è nei miei geni. Poche settimane dopo l'inizio dell'anno smise di venire a lezione, era malata, e morì nel giro di pochi mesi, e ne fui dispiaciuto.

Dopo Esiodo, arriva una infarinata di pre-socratici (Talete, Anassimandro, Anassimene).

Primo errore del giovane studente: pensare che quello che sia scritto nei libri 'sia vero'.
Questo è il primo insegnamento della filosofia: se metti a confronto dottrine diverse che si criticano a vicenda, non possono essere tutte vere.
Dunque ci vuol giudizio: selezionare tra la mille cose dette di un filosofo, un dotto, solo una parte.
Fare cernita del sapere.

Poi è il turno di Eraclito.

C'eravamo trovati a casa mia con un compagno a studiare.
Un ragazzo di quelli che nella vita se la caverà sempre, e non necessariamente perchè figlio di puttana.

Eravamo alle prese coi frammenti del maestro.

Alcuni erano abbastanza triviali:

Uno è per me diecimila, se è il migliore;

Assomigliano a sordi coloro che, anche dopo aver ascoltato non comprendono;

L'armonia nascosta vale più di quella che appare.

Ho indagato me stesso.

La natura delle cose ama celarsi.


Altri ci lasciavano colmi di meraviglia

Una e la stessa è la via all'in su e la via all'in giù;

La guerra è padre di tutte le cose, di tutte re; e gli uni disvela come dei, e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi, gli altri liberi;

Ascoltando non me, ma il Logos, è saggio convenire che tutto è uno;

L'opposto concorde, e dai discordi bellissima armonia;

Di questo Logos che è sempre gli uomini non hanno intelligenza, sia prima di averlo ascoltato sia subito dopo averlo ascoltato; benché infatti tutte le cose accadano secondo questo Logos, essi assomigliano a persone inesperte, pur provandosi in parole e in opere tali quali sno quelle che io spiego, distinguendo secondo natura ciascuna cosa e dicendo com'è. Ma agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo che non sono coscienti di ciò che fanno dormendo;

Irony inside.

Per il mio amico non era una questione personale, per me si.

Mi manca lo studio della filosofia, mi manca quacuno con cui parlarne.
Mi manca qualcuno che ne sappia infinitamente più di me.

Ho dovuto quasi sempre imparare da solo, e quanto amo il sapere, quanto amo leggere nei libri, nelle persone che hanno dentro qualcosa lo puoi solo immaginare.

Uffa, ma chiedo poi tanto?

Alice!

Una persona con la quale parlare di meccanica quantistica, epistemologia, quartetti d'archi, mitologia, Woody Allen, rise and fall of the Roman Empire, Opera, Teatro, proprietà delle foglioline di The, ricette tipiche dell'Inguscezia, Tex Willer e Paperino, ridendo come pazzi, e magari sbaciucchiandosi ogni tanto e ballando la Lambada quando capita.

Tutto qui.

Vabbè, sto scherzando.

So bene che non ci sono più ragazze che ballino la Lambada al giorno d'oggi.

Ripenso ad Eraclito:

Ascoltando non me, ma il Logos, è saggio convenire che tutto è uno;

L'opposto concorde, e dai discordi bellissima armonia;

Ecco cosa ho imparato: la danza, la passione, l'amore e la filosofia, lo studio, la poesia sono la stessa cosa, l'armonia dell' 'Uno'.

12 comments:

  1. A me non piaceva molto la filosofia, ma amavo la storia e la letteratura latina.

    La storia è la mia vita.

    Secondo me l'Impero Romano è decaduto per diversi fattoro o motivi se vuoi

    1)L'estensione dell'Impero e l'impossibilità per vai motivi di controllarlo tutto.
    2)La dissolutezza dei Senatori.
    3) l'Avvento del cristianesimo.
    4) La sottile circonvenzione dei Greci solo in apparenza assoggettati.

    Ma mi interesserebbe davvero la tua opinione.


    Riguardo ad Alice,tranne per due o tre argomenti, non mi pare tu chieda cose impossibili.

    Hai imparato da solo? Meglio, tante volte meglio.

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  2. Sostenevi forse che la caduta dell'impero fosse dovuta all'avvelenamento da piombo?

    Oh beh...
    E' un commento come un altro.
    D'altra parte non mi troverò mai a ballere la lambada con te.
    Sei troppo alto.

    :-)

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  3. Cara Nicole,

    'homo sum humani nihil a me alienum puto', quindi mi piace un po' tutto quello che l'uomo ha partorito.

    Sulla disgregazione dell'impero ci sarebbe da dire un sacco di cose, tra cui sicuramente tutte quelle che dici tu. 'Graecia capta ferum victorem cepit' ;-)

    C'è poi da aggiungere che le spese militari erano esagerate e folli, le guerre intestine per il potere continue, e l'economia disastrata non riusciva a sfamare tutti,

    L'Italia si spopolava, visto che una gran parte degli italici erano mandati in guerre lontanissime ormai non di conquista ma di difesa - e paradossalmente un'eccessiva aggressività in fase espansionisitica era andata a distruggere 'stati cuscinetto' che avrebbero smorzato la valanga barbara che premeva alle frontiere.

    A questo aggiungiamo il disastro di Adrianopoli, gli eccessi smodati dei patrizi, l'uccisioni assurde di Stilicone, e ancor più di Ezio, lo spostamento a Oriente della 'nuova Roma', in quella Costantinopoli che sarebbe vissuta altri 1000 anni difesa dalle sue mura invincibili.

    Chissa se Giuliano l'Apostata non fosse morto, lui mi piaceva un sacco!

    Ho fatto una gran confusione ;-)

    Imparare da soli ...
    Si apprende un metodo, è vero.
    Ma si perde parecchio secondo me.

    Ciao e grazie del commento!

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  4. Marco, mai dire mai!
    Puoi metterti un bel 'tacco 12' ;-)

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  5. C'è, secondo me, andando oltre la caduta dell'impero, quella necessità statale di formare il cittadino che finisce per mettere cose diverse nello stesso calderone e di nascondere, quasi, certe altre.
    Per esempio, qui in Italia ci si è trovati a "scegliere" la parte occidentale dell'Europa.
    Scrivo scegliere perche' larga parte del sud, Napoli compresa, e prima dell'arrivo dei longobardi anche al nord, mi riferisco a Venezia, non solo Ravenna, erano completamente orientali. Nella storia del manuale che ho studiato al liceo, Bisanzio quasi sparisce. Tutto si riconduce a una storia che deve tendere verso Lepanto. Ma Bisanzio è Roma, il diritto romano non è morto in tutta la penisola con Romolo Augustolo. Anche i Romani citati nel corano sono i Romani di Bisanzio. Sì, alla fine siamo diventati occidentali...

    Ce ne sarebbe da dire... qualche anno fa, grazie alle possibilità che dà internet, ho trovato un corso di storia bizantina in rete. Ho provato ad ascoltare la prima lezione. Era un professore innamorato della città, Istanbul, la città. Un piacere sentirlo raccontare. Io alla sera mi mettevo ad ascoltare le sue lezioni. Belle, molte cose che non avevo mai sentito.
    E poi sentire parlare della guerra degli iconoclasti non solo dalla parte teologica ma come vera e propria guerra per il potere, delle fortezze costruite usando anche pezzi di statue...insomma, qualcosa di diverso, un allrgamento di orizzonti.

    Messo dentro troppa roba in questo commento e non ne ho finito nessuna. argomenti che dovrebbero occupare biblioteche intere fanno fatica a trovare spazio in un commento.

    Tacco 12?
    Povere le mie caviglie!

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  6. ufff....la lambaaaadaaaa?!
    no, davvero gio, cosi non ti dirà mai di sì. la tua alice.

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  7. Filosofia era la mia prima scelta per l'università.Poi sono finita ad Economia...e non mi sono ancora spiegata il perchè.
    Il motivo mi è ignoto, le conseguenze dell'errore, purtroppo, no.

    E ti apre di pretendere poco???Eheheh caro Gio...cerca cerca.Si dice "chi cerca, trova".Detto arcinoto, che conserva comunque in se una buona dose di filosofia.
    Comunque mi chiedo se sia vero.

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  8. @ Marco, non è che ti ricordi la pagina web di quel corso? Mi piacerebbe un sacco ...

    @ Cara Mod ... che dici, devo provare con il ballo del Qua qua? ;-)

    @ Saggia Guernica: Chi cerca trova, ma spesso non quello che stava cercando.

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  9. Sì, sono quei corsi che trasmettevano e che forse trasmettono anche ora anche per televisione. Il corso di storia bizantina è disponibile via rete 24 h. su 24. Non c'è neanche il fastidio di doverlo scaricare. La qualità è delle immagini è quella che è, ma tanto c'è da ascoltare un signore seduto ad un tavolo che parla, e vedere qualche fotografia ogni tanto.

    ciao

    http://www.consorzionettuno.it/nettuno/italian/corsi_uni/corsi.html

    Laurea a distanza in Operatore dei beni culturali
    (Beni Artistici)

    Storia Bizantina

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  10. Grazie Marco.

    Questo vale una Mazurca da ballare al chiaro di Luna.

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  11. o quando hai voglia, scrivimi sulla mail. Con me ne puoi parlare di filosofia, come no?

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  12. Cara Cloro, questo è un invito a nozze.

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