Sunday, 15 November 2009

Bordelli - prima parte

Leggo notizia dell'ennesimo omicidio di una giovane ragazza che vendeva il suo corpo su una strada.

Personalmente, riaprirei domani le case di tolleranza in Italia.

Case chiuse, bordelli, postriboli, club esclusivi per veri gentiluomini: chiamamoli un po' come ci pare, alla fine non sono altro che luoghi d'affari.

Tu molli la grana, e lei, la puttana, mignotta, escort, meretrice, peripatetica, cortigiana, passeggiatrice, massaggiatrice, prostituta, lucciola, squillo, ti fa passare un po' di tempo in letizia.

Le obiezioni morali a chi frequenta le prostitute e a chi si prostituisce sono molte.

I clienti sono, a seconda dei casi, degli sfigati cronici incapaci di farsi una vita, dei degenerati schiavi degli istinti, dei traditori del tetto coniugale, degli sperperatori di danaro altrimenti utilizzabile per la famiglia, dei criminali che possono trasmettere malattia ai partner ordinari, dei mentitori (come dimostrano i recenti eventi, farsi pizzicare con prostitute scandalizza, quindi bisogna mentire e negare anche l'evidenza) et cetera.

Le prostitute sono delle lazzarone che non vogliono lavorare e che quindi cercano la scorciatoia più breve per far soldi, delle rovina famiglie, delle nullità senza morale alcuna, delle scriteriate che non realizzano i rischi che corrono etc. etc.
Vediamo un po' ...

Sfigati cronici incapaci di farsi una vita: sicuramente esistono sfigati cronici incapaci di farsi una vita. Tale incapacità può dipendere da mille motivi. E' però sbagliato credere che chi è solo, lo sia perchè incapace di trovarsi una partner. C'è chi non vuole avere rapporti intimi con un'altra persona, e che pure però sente gli effetti destabilizzanti delle tempeste ormonali, e soprattutto vuole percepire il calore, per contatto, che un corpo umano dona. In generale alla fine mi viene da pensare che questa prima critica al cliente sia di nullo valore.

Degenerati schiavi degli istinti: può essere, ma non penso sia sempre così, anzi. L'impiegato che una volta al mese vuole spassarsela con una top model più che un degenerato mi sembra un illuso, che pensa di trovare in tra le gambe di una bella fanciulla qualcosa che, secondo me, dovrebbe cercare altrove.

Sperperatori di danaro: ovvio che spendere quello che potremmo investire per il futuro dei nostri figli per un orgasmo o poco più è da imbecilli.

Traditori del letto coniugale: io NON sopporto chi tradisce. Chi tradisce muore nel mio mondo.

Vettori di malattie veneree: uno che, con un partner fisso, con il quale ha rapporti non protetti, faccia sesso non protetto anche con prostitute è un criminale.

Mentitori: ci sono domande che non vanno fatte - dopotutto a me che un single vada a prostitute proprio non interessa. Ma volendo rispondere, non si deve mentire. Al limite si può ribattere con un 'Sono fatti miei, non credo capiresti la risposta, non puoi capire il disagio che mi provoca pensarci'. Il problema di fondo è che si ritiene che chi vada a prostitute non abbia morale. Questione complessa: se chi lo fa, ritiene, pagando, di avere dominio della persona altrui, se entra nell'ordine delle idee che tutto abbia un prezzo, è vero, la morale è persa.

Per quanto riguarda le prostitute: lavoro pesante e che può lasciare segni indelebili nella propria mente, nel modo in cui si vedono gli altri, nel modo in cui ci si comporta con gli altri e non modo in cui, soprattutto, gli altri si relazionano con noi. La prostituta ha davanti a se un mondo o di menzogna, o di solitudine, disprezzo e malignità.

Alla fine, ritengo che sia clienti che prostitute non sono altro che uomini e donne, migliaia di uomini e donne per le quali generalizzare è sciocco.

Tantissimi gli uomini, tali da rappresentare un insieme statisticamente significativo dell'intera umanità, e abbastanza donne da accumulare storie diversissime tra loro: dal Messico dei bordelli fatiscenti, dove donne poverissime lo fanno per mangiare, alle top model che si vendono per migliaia di dollari, alle laureande che arrotondano e si pagano la retta, alla casalinghe che devono pagare il dentista al figlioletto. E, ovviamente, in aggiunta, quelle che credono d'aver capito tutto della vita, e che non vedono quindi il prezzo di quel che fanno, ma solo il conto in banca dei loro guadagni.

Se generalizzare è sciocco, farlo di un mondo di cui abbiamo una conoscenza approsimativa poi, rischia di essere addirittura pericoloso.

Per questo le mie opinioni non hanno alcun valore particolare.
Ma allora perchè propongo di riaprire i bordelli?

Segue nel prossimo post.

5 comments:

  1. Se hai tempo e voglia, avevo fatto un post sull'argomento. Cercalo.

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  2. Cara Nicole, lo cercherò sicuramente.

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  3. Trovato.

    Che dire? Concordo pienamente cara Nicole.

    E nell'opinione di molti questo è ragionevole.

    Ovvio che 'un mondo dove tutte si prostituiscono e tutti pensano solo ad andare a mignotte' è un mondo lascivo, degenerato.
    Ma non esisterà mai un mondo simile: spazziamo via dunque queste paure arcaiche e ragioniamo.

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  4. Sono favorevole anch'io alla riapertura dei bordelli e anche che le prostitute andrebbero messe in regola, come accade già in Germania.Il bordello è un luogo molto più sicuro per la prostituta che la strada,sono favorevole alla riapertura perché simbolizzerebbe meno ipocrisia e ridurrebbe anche la percentuale di criminalità.

    A puttane..ci vanno 'tutti e nessuno' ..impossibile stabilire un prototipo..

    "Alla fine, ritengo che sia clienti che prostitute non sono altro che uomini e donne, migliaia di uomini e donne per le quali generalizzare è sciocco" condivido appieno ! Post molto interessante, aspetto la seconda parte .

    Ciao Gio, buona giornata,un abbraccio.

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  5. In un mondo perfetto dove tutto sarebbe per tutti..sparirebbero in un solo colpo tutte le categorie, ma questa e' utopia..nel frattempo..concordo, regolamentiamo il mestiere più antico del mondo..

    Ciao alla seconda parte!

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