Saturday, 24 October 2009

Quasi Alice

Ieri sera era distrutto, ma ho ceduto alle insistenze di alcuni amici, e ho giocato un po' con loro. E' il mio hobby, massacrare poveri inermi nemici digitalmente ricostruiti - c'è da ridere a crepapelle, ve lo garantisco.

E' la mia salvezza.

Stamattina lezione di chitarra: che bello!

Spero diventerà un'altra salvezza.

Sarei dovuto poi tornare in Italia, ma piccoli inconvenienti hanno forse fatto slittare la mia visita di qualche giorno, settimana forse.

Ho mangiato poco e male negli ultimi tre giorni - si, mi merito un 'pirla ma che cazzo fai'. Ho anche fatto un po' di confusione con una medicina, mentre con un'altra ha fatto confusione il medico - nulla di serio per carità.

Quindi, finita la lezione, saputo che non sarei tornato a casa, ho deciso che sarebbe stato saggio andare in città a mangiare - ero già in centro.
Mia sorella ogni volta che viene a trovarmi deve fare tappa a Starbucks - non è poi male, soprattutto è comodo, e per fare colazione, all'una del pomeriggio, è perfetto.

Entro, c'è posto.
Faccio la coda.
Sto tendando di usare il tedesco almeno per cose ultra elementari - non capisco quasi nulla, ma ogni tanto un 'sofort', un 'kleine' li colgo, e penso quindi di riuscire a interpolare tutto il discorso.
Infatti: pensavo di aver chiesto una fetta di torta e un 'kleine kalt milch' e ovviamente mi hanno dato tutt'altro.
Ma chi se ne frega!

C'era Alice, o quasi Alice, al bancone.

Longilinea, capelli lunghi e castani, occhi pure castani, pelle leggermente ambrata, sottile.

A me piace la beltà, anche se non sempre quello che trovo io bello lo è per gli altri. Eppure raramente mi fermo a guardare una ragazza per la sua bellezza, quasi mai torno a guardarla.

Lei si: l'ho guardata.

Il motivo è semplice.

La bellezza non è nelle semplici forme, non è solo li.
Lei era nell'insieme ad essere bellissima, e l'occhio non poteva fermarsi su questo o quello, ma la voleva catturare tutta, e non vi riusciva.
Non solo: è pieno di belle ragazze - proprio seduta alla mia sinistra c'era una ragazza bionda, curatissima. Lei portava quei pantaloni attillati che, quando hai quello sguardo cosi' determinato e deciso come il suo, ti metti solo se sai di avere delle bellissime gambe. Non c'era bisogno di vederla, lo sapevi: lei era meravigliosa.

Ma non c'era motivo, secondo me, di guardarla.

Alice, nel suo grembiulino verde su abitino nero, non puoi finire di guardarla, non basta un'occhiata.

La vuoi - la devi vedere mentre si infila i guanti di plastica rosa da lavabo. Riesce ad essere graziosa, come se fossero da sera, e lei si stesse preparandosi a un ballo: suonano Chopin.
Sta prendendo qualcosa da uno scaffale in alto - per un istante scorgi il suo bacino - sottile. Secondo me potrebbe essere un'ottima ballerina. Si riaggiusta l'elastico, per un attimo scioglie i capelli, li lascia scendere sulle spalle e sembra una ragazzina.

Forse s'è accorta che la guardavo - ma ero sognante, non perverso. E quello che sognavo era la grazia, non le mie luride mani, il mio barbaro artiglio su di lei. E, per carità, erano sguardi indiscreti.

Questa cosa che mi hanno dato al posto del latte è imbevibile.

Come mio solito, finito il pasto, porto al bancone il mio piatto - lo faccio sempre, non solo quando voglio arruffianarmi Alice. Tanto piu' che a un certo punto l'avevo persa di vista, e già pensavo che il principe azzurro l'avesse portata via. Che ti venga un'afta in bocca principe azzurro!

Invece era li.

Metto il piattino sul bancone.
La guardo un'ultima volta.
Mi sto già voltando quando dice, quasi a sottovoce
'Merci'.
D'istinto mi sono girato e le ho sorriso.
Non ho avuto la prontezza di dirti
'Auf wiedersehen'

Pero', chissa.

Il medico mi dice sempre che fare colazione è un'ottima abitudine.

Questa pero' non sarà la mia salvezza.

7 comments:

  1. ^___^

    Primo...Io adoro la Gellar!Per me è "bellissima", pur non essendo "perfetta".Voglio dire...non è altissima, è magrolina. Come tu dici, una di quelle ragazze da guardare a lungo.

    Anche per me la bellezza racchiude il tuo stesso concetto.Mi piacciono e guardo a lungo uomini che nessuna (o quasi) guarda. Diciamo che mi attraggono "bellezze imperfette"...definite (utilizzando un francesismo) CESSI dalle mie amiche! E vabè ;)
    Di sicuro non saremo mai in competizione almeno!Eheheh

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  2. Cara Guernica,

    devo confessare che non conosco questa ragazza.
    Ho cercato su google, qualcosa come 'brunette girl'.
    Ne sono uscite a carrettate, ma lei era la più graziosa :)

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  3. Come Guernica, non ho mai dato importanza all'aspetto fisico. Ci crediate o meno...io farei carte false solo per un uomo che abbia il potere di sconvolgermi a livello mentale.
    E poi mi innamoro dei particolari.Il modo di ridere, la voce, il modo di inclinare la testa, etc etc.
    La brunetta della foto io la trovo molto dolce. E' una bellezza per veri intenditori...In un mondo di siliconate, è una rarità trovare la bellezza 'antica'.
    Io vorrei essere come lei, meno invasiva...Cerco sempre di essere sempre più invisibile.
    E comunque la bellezza è sempre negli occhi di ci guarda e possibilmente ci legge. Ma questa è un'altra storia.

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  4. Cara Nicole, ripeto a te quello che dico sempre a mia sorella.

    Tu devi PRETENDERE un uomo che almeno ti sconvolga in ogni senso.

    Quello è il minimo sindacabile!

    Ciao :-)

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  5. E' Buffy l'ammazza vampiri!;)

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  6. Che dirti...io sono qui. Ma temo sarà un'attessa lunga, molto lunga...e già mi andrebbe di lusso.

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  7. Nicole!

    Lui magari è un po' tonto, deve accorgersi di te!
    Come dicevi qualche giorno fa sul tuo blog, non devi semplicemente 'essere li', devi essere 'come un gatto prima di scattare verso una preda'

    E' quella l'attitudine!

    Ciao ;-)

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