Wednesday, 7 October 2009

L'insonnia di ieri notte

Ieri mattina mi sono deciso ad alzarmi relativamente presto, pur avendo passato la solita nottata un po' tribolata.

Per carità, a parte l'insonnia, che ho da sempre, di notte dormo anche benino: Certo, mi sveglio un numero di volte, ma se penso ai tempi bui della mia adolescenza, quando ero in condizioni fisiche peggiori, non mi lamento troppo. Anzi, mi sorprendo di me stesso, e di come, nonostante tutto, riesca ad avere una vita ai limiti della formale normalità.
Non so se questo mio 'sentirmi meglio' sia frutto di un adattamento al male o di un addolcimento del medesimo. La differenza tra me e un mio collega qualsiasi è abissale, ma le nostre vite, nell'ambito lavorativo, si somigliano abbastanza. Questo è per me cruciale, perchè il mio obbiettivo è essere indipendente: quindi finire quello che sto facendo ora e poi, continuando a vivere possibilmente qui o in un altro paese germanofono, o di certo non in Italia, trovare un nuovo lavoro.

Alzarmi presto ...

Ogni tanto ci provo: il motivo è presto detto. Se mi alzo presto e passo una giornata lavorativa intensa, alla sera il mio fisico arriva distrutto, e sai mai che riusciro' quindi a dormire profondamente.

Ieri, nel tardo pomeriggio, abbiamo avuto una festicciola.
Persone molto simpatiche e gentili - una faticaccia per me.
Senza entrare nei dettagli, rincaso un po' metidabondo e sfiduciato.

Sto cercando di ridimensionare verso il giocoso e l'evanescente molti dei miei rapporti umani, per la precisione tutti quelli che non ho intenzione di rimuovere del tutto. E parlo di rapporti umani con persone mai triviali - con gli imbecilli non ho mai legato.
Sono sempre piu' convinto della saggezza della mia decisione, e chiederei agli dei, se possibile, di non ridimostrarmi ogni giorno quanto abbia ragione in tal senso.

Nonostante questo 'ansatz' mattutino, anche ieri insonnia. Certo non delle peggiori, ma insonnia.

Ero oggettivamente stanco morto, ma la mia mente era indomabile.
Li ho capito: l'insonnia, quando non discenda dal dolore fisico, è il rifiuto della mente ad accettare la giornata passata.

Congetture di vite possibili.
Domande a un'immagine che abbiamo nel cuore.
Ricordi del passato, furore e sconforto.

Sto migliorando moltissimo: la giornata di ieri, solo pochi mesi fa, mi avrebbe gettato in ben altro sconforto. Piano piano sto svanendo, disaccoppiandomi dalla contingenza del mio corpo.

Gio ieri non era li, perDiana!

Tornato a casa, mi sono fatto una bella dose di Menuhin & Grappelli - una componente non indifferente del mio sistema immunitario in questi giorni.
Mi piace in particolar modo un pezzo - Tea for Two, di Youmans.
Suonata da quei due è impareggiabile.
Impossibile, durante l'ascolto, non mettersi a ciondolare per la stanza, seguire la melodia con le smorfie del viso, mentre le dita disegnano chissa quale significato nell'aria.

Mi rincuora un poco pensare che anche un mostro come Menuhin abbia fatto qualcosa di un po' folle, non ordinario e, per qualcuno, forse ridicolo: immagino lui vi abbia trovato comunque un senso, un interesse genuino.

5 comments:

  1. avevo un fidanzato violinista che quando non suonava, ascoltava yehudi menuhin, spesso di notte... e l'insonnia era più gradevole. curioso come nella vita la nostra psiche salti dal fottersene completamente di chi con le proprie ibecillità ci rende insonni le notti, al fregarsene totalmente cedendo sotto l'effetto sedante di una lettura o di una scolto di buona musica.
    bacio

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  2. 'L'ospedale dell'anima' di Plotina per me ha anche un reparto di nome 'Musica'.
    A presto :-)

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  3. oh mann, kleiner giò, da sind wir nun.....scombussolati da notti insonni....ma con degli obiettivi precisi.
    uno) sopravivere
    due) lavorare
    tre) dormire ogni tanto non proprio di merda
    quattro) ascoltare musica bella ogni volta che possiamo
    cinque) tenerci alla larga da ogni piccolezza umana....impossibile, quindi fine della lista.

    von herzen, mod

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  4. Carissima Mod, conosci il flauto magico?

    Per carità, la Regina della notte è crudele, ma queste due righe ...

    Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen,
    Tod und Verzweiflung flammet um mich her!

    Non è Sarastro quello con cui io sono in collera, ma il destino che mi avrebbe voluto a casa da mamma e tremare sotto il tavolo, a furia di ceffoni, l'ho costretto a farmi alcune concessioni.
    Finchè non sarö esausto, saro' sul sentiero di guerra, e alla fine forse vincerà la stanchezza, o il furore.
    Nel frattempo viva la vita :D

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  5. Oggi stanno decisamente vincendo i peggiori rancori nei confronti di questa umanità. E mi sento circondato da perfetti idioti.

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