Sunday, 4 October 2009

Adesso smetto, promesso.

Però non prima di annotare ancora un piccolo fraintendimento di fondo.

Leggo sul Corriere di un Minzolini scatenato: ai giornalisti del suo stesso telegiornale che hanno giudicato fuori luogo il suo intervento sulla 'assurda' manifestazione a sostegno della libertà di stampa, il nostro eroe replica così:

"Pronta la replica dello stesso Minzolini: la nota del cdr «è la dimostrazione che c'è chi manifesta per la libertà di stampa, ma è intollerante verso chi ha una opinione diversa», è il commento stringato del direttore del Tg1.

Il camaleontico Capezzone rincara la dose:

Secondo il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone, «contro Minzolini si è schierato un piccolo e ridicolo soviet» fatto da «grigi burocrati del peggiore giornalismo»."

A mio modo di vedere c'è un grosso equivoco di fondo. Minzolini sembra mettere sullo stesso piano la libertà di informare circa fatti obbiettivi i cittadini (cosa che lui ha chiaramente omesso di fare più e più volte nella sua brillante carriera) e la libertà di poter vomitare le proprie 'idee' nelle case di milioni di italiani. Al servizio pubblico io chiedo di informare, non ci pontificare sopra i massimi sistemi. L'informazione di molto media italiani si occupa di questioni spesso non rilevanti (la nidificazione di un passerotto a Downing Street interessa qualcuno?) e tralascia di portare all'attenzione delle persone questioni che, se quello che capita nel resto del mondo è sensato, è effettivamente importante: conflitti di interesse, scandali finanziari, politici et similia.

'Agli italiani interessa sapere cosa Berlusconi sta facendo per il paese' sogliono difendersi gli amici del passerotto.

Io dico che molti italiani sono stati messi nella posizione di credere che sia sensato parlare di passerotti e che sia inutile o anche dannoso parlare dei sordidi meccanismi del 'dietro le quinte'. Io temo che ci siano italiani convinti che la questione che va da Noemi a Tarantini sia 'gossip' e non indice del 'metodo' Berlusconi.

Al giornalista io chiedo di essere memoria analitica, e di mettere in relazione di 'causa-effetto' gli eventi: opinabile questo, è chiaro, e per questo è bene che i giornalisti siano numerosi.

Misero un paese nel quale 'vulgus vult decipi' perchè inevitabilmente si troverà chi completerà la frase 'vulgus vult decipi, ergo decipiatur'.

2 comments:

  1. uffff....sta notte non chiudo occhio proprio.
    ...vabè...caffè...ekkekkazzo!

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  2. Devo decidermi a seguire il consiglio di un mio amico: contro l'insonnia, audiocassette di lezioni di tedesco.
    Temo che pero' non funzionerà per te ;-)

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