Sunday, 6 September 2009

Un sogno

Causa solita questione privacy al quadrato, questo messaggio sarà totalmente incomprensibile: riferendosi poi a un sogno, è frutto dell'immaginazione incontrallata di una non ancora definita parte di Gio.

Stanotte qui è stato piuttosto fresco, e mi sono svegliato con un po' di mal di testa. Il capo è il mio punto debole, devo decidermi a comprare una cuffia da notte - ne andrà un po' del mio irrisestibile sex appeal, ma pazienza.

Però non ho dormito male, e ho sognato.

Non so dove fossimo, forse in una radura nel cuore di un bosco - era notte ed eravamo attorno a un grande fuoco. C'eri tu e c'era gente che non conosco. Forse c'eravamo incontrati per caso. Adunati nella notte, sconosciuti.

Si parlava di un argomento che ti sta molto a cuore, e del quale spesso la gente pensa in modo così diverso dal tuo. Tu come spesso fai, conducevi le danze. Portavi l'argomento dove volevi, ti seguivano tutti. Io ascoltavo in silenzio un po' preoccupato: quella non eri tu, e i tuoi racconti rieccheggiavano nella mia mente.

Tu hai questo lasciapassare magico, amica mia, e riesci ad entrare anche nelle stanze più remote, nelle quali la gente, con chiavistelli e lucchetti, persiane e spesse tende, pensa di essere al riparo di sguardi indiscreti e severi, e dimentica di ogni freno inibitore, da libero sfogo ai più bassi istinti.
Non ti serve un grimaldello, loro stessi ti aprono.
Tappeti rossi per te.

E anche in questo caso, tu nelle stanze segrete trovavi a malvagità, la prepotenza, l'inclinazione ad accettare qualsiasi cosa pur di salvaguardare un briciolo di tornaconto, l'oblio della ragione e del cuore.

E li tu levi la tua maschera.

Un istante di smarrimento e sconcerto, poi quelli che fino ad un istante prima ti seguivano vinti dal tuo fascino, adesso ti vomitavano addosso insulti, minacce.

Sentivo la tua voce, vinta dalla commozione, cercare di spiegare a quelle menti ottuse. Sentivo la tua voce, ora rotta dal pianto, cercare di entrare in contatto con quei cuori induriti.

Cerco la tua mano nel buio - io ci sono amica mia - e la tua cerca la mia.
Quel contatto è dolcissimo, nessuno se ne avvede.
Questa è la tua lotta, io non posso dire nulla, perchè non so nulla davvero, ma ci sono.

1 comment:

  1. Causa... "questione privacy al quadrato" non posso estendere oltre queste mie seguenti parole...
    Mi viene, a dir la verità, di tacere e rileggere milioni di volte...
    E non posso, causa questione di privacy al quadrato spiegarne il motivo.
    Per questo, dirò solo cosa è accaduto, leggendo questo post...
    Qualcosa mi ha attraversata al punto da raggruppare ogni parte di me...e colpirla in un solo BANG!!!!
    Grazie.

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