Wednesday, 9 September 2009

Sai mantenere un segreto?

Non che negli anni del liceo stessi poi molto meglio. Sicuramente la dose di dolore fisico quotidiano diminui', ma la sofferenza dovuta alla mia diversità maturo', crebbe per certi versi. Adesso ne parlo con un distacco glaciale: potrebbe sembrare altrimenti. Tu potresti pensare che il continuo lagnarmi di essere un 'mostro' sia li ad indicare che, ahimè, quella mostruosità è il problema della mia vita. E' esattamente l'opposto.

A me vien da ridere - ah ah ah.

Io non mi lagno, al contrario: mi consolo. Una delle poche consolazioni dell'animo mio è proprio la convinzione di aver strappato al destino mille concessioni, nonostante il male. Forse sfugge la vena ironica e amara che spesso accompagna le mie ... le vogliamo chiamare riflessioni oppure deliri?

Al liceo persi la testa per 'Silvia'. A oggi, nessuna delle ragazze per le quali ho provato qualcosa, non l'ha saputo. Nessuna, per quanto quel 'qualcosa' potesse essere vago, acerbo.

Quindi mi decisi a scrivere una lettera a Silvia: mi procurai il suo indirizzo con uno stratagemma degno di James Bond dopo un workshop tenuto dal KGB e la inviai.

Forse quella lettera è andata smarrita o dimenticata quasi subito, forse l'hai tenuta. Oggi non saprei dire chi è Silvia, forse non lo seppi mai.

So che spesso la mattina venivo a scuola per vederti, anche se non ero in forma.
Mi viene in mente quell'ombrellino a pois, e tu sotto la pioggia che mi sorridedevi.
Ricordo che nella lettera a un certo punto ti chiamavo 'Tu'.

Nulla di fatto ovviamente, penso fossimo al secondo anno.

Da li in poi, per piu' o meno dieci anni,

'Silvia,
mia mai,
amai per sempre'.

Diecimila ricordi di 'Silvia' ... ma adesso voglio solo chiederti se sai mantenere un segreto!

A una delle solite assurde pizzate liceali (esiste qualcosa di piu' triste al mondo? A parte i meeting dei giovani di Forza Italia intendo ...), alla quale ero andato solo per il solito motivo, si parlava di 'scherzi'. A quanto pare qualche autentico farabutto si diverti' in quegli anni a spedire lettere amorose a un nostro compagno.

Un gesto d'una codardia e crudeltà vili, tanto piu' che quel compagno era un ragazzo assai timido e complessato.

Tu a quel punto hai detto:

'Sarebbe piaciuto anche a me ricevere una lettera d'amore'.

Allora Silvia, tu lo sai mantenere un segreto?

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