Thursday, 3 September 2009

Libertà

Ci sono cose cui siamo talmente abituati da non considerarle nella giusta importanza. Ed è allora forse discutendo con altri che con sorpresa realizziamo che si, noi dopotutto qualche fortuna l'abbiamo.

Recentemente sto rimanendo stupito sovente dalla trivialità che spesso lega uomini e donne. Capita solo di recente perchè di solito non mi curo di altri che non di me stesso - laddove alcuni sono abituati e confusi dalla mediocrità, io lo sono dalla solitudine e dalla sfiducia ... ma di questo parleremo un'altra volta, ok?

Tornando in tema: non è solo il caso allucinante della 'figa ordinaria', ma anche di altre circostanze: è la disillusione di mia sorella, la tua noia, la stanchezza su quegli occhi maritati.

Ieri sera sono uscito con una mia amica tedesca - una ragazza molto bella e appariscente. Alta quasi come me, sempre molto curata, biondissima, un po' folle.
Abbiamo passato assieme quasi un paio d'ore, parlando, in modo per nulla dotto, di storia, poesia, umanità.
Mentre eravamo li a quel tavolino, diversi che piu' è impossibile, mi sono reso conto che fosse stata anche bassottella e gracilina, non sarebbe cambiato nulla, e che i miei occhi erano saldamente ancorati ai suoi, e non scivolavano piu' in basso.

E' viceversa ovvio che la mia ironia, che nulla riesce a tenere a freno, la riempe di complimenti ultra galanti ai quali nessuno puo' credere ogni volta che ci vediamo.

2 comments:

  1. io invece faccio volontariamente scivolare gli occhi più in basso. E' bello vedere che lei, accorgendosene, sorride...

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  2. Ma la lei in questione ha un fidanzato enorme! ;-)

    Scherzi a parte: io ritengo di guadagnare e perdere qualcosa con questa mia singolare attitudine, ma se devo essere sincero quello che perdo non mi interessa proprio ... è grave? ;-)

    Benvenuto!

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