Tuesday, 1 September 2009

La lunga notte dei musei

Per una sera l'anno, tutti o quasi i musei della città restano aperti per tutta la notte

Penso proprio che ci andrò. Avevo una mezza intenzione di andarci, un paio di settimane fa, con degli amici, ma ho detto loro che andrò da solo.

Sono stato a un matrimonio in Italia recentemente: ho passato ore con gente cui voglio sinceramente bene, ma se a questo aggiungiamo alcuni giorni passati con alcuni dei miei migliori amici e altri passati in famiglia, si raggiunge un solo stato: saturazione.
Lo trovi curioso?
A quanto pare solo da solo riesco veramente a essere Gio: altrimenti devo comunque forzare me stesso, per essere lieto e amichevole, anche quando dentro sono spento e sofferente.
... per quanto cari siano gli amici, non ne vale la pena ...

Qualche anno fa passai diversi mesi presso la casa dei miei genitori: solo passeggiando per i boschi con i miei cani riuscivo a respirare un poco. Lo sforzo di dover essere docile, quando invece sono lunatico e folle, mi stava sciogliendo l'anima.
La libertà cui tengo di più è quella di poter essere triste apertamente quando lo sono: voglio passare allora giorni nel silenzio dei miei pensieri, dare libero sfogo, come sto facendo ora scrivendo, al demonio che dentro scalcia e si dimena.
E l'arte cos'è se non un vettore straordinario per i nostri sentimenti?
Perchè restare ancorati a terra, nel vincolo dell'educazione e dell'etichetta, quando li, di fronte a te, c'è l'opera che ti può alienare?

Ci andrei solo con te, Alice, ma ahime, tu non esisti ancora.

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