Friday, 4 September 2009

La banalità del dolore.

Dormito male.
Soliti tentativi di lenire usando lembi di coperta,
soliti.
Girarsi nel letto appoggiando la parte sana,
dura poco la quiete.
Stiracchiare, inarcare un poco, poi rinunciare.
Scandire le ore della notte guardando la sveglia quando ti ridesti.
Lavoro seduto in postura improbabile.
Mi aggrappo al tavolo.

Guardo fuori dalla finestra, mi consolo: almeno funziono come barometro.

Oggi Gio non è Gio.

5 comments:

  1. bellissimo flusso di pensieri....mi associo!

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  2. coraggio! domani è un altro giorno. gio?

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  3. @Marian Sei gentilissima, ma mi spiace che tu ti senta vicina a questo stato di cose!

    @Maria Rosaria
    Cara Maria, io già oggi mi sto, assai modestamente godendo la vita - ascolto un po' di ottimo Flamenco, stasera magari vado a mangiare in città ...
    Certo, lui me lo porto sempre dietro, ma finchè le unghie mi tengono arpionato al tavolo e non scivolo giu' va tutto bene ;-)

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  4. la cosa peggiore del non dormire in questa maniera è che ti impedisce comunque di alzarti e fare altro.

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  5. e che le conseguenze le trascini nelle ore del giorno.

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