Monday, 17 August 2009

We praise thee, O God: we acknowledge thee to be the Lord.

Per nulla in verità, proprio per nulla.

Ma ci sono bellezze che non dobbiamo per forza condividere, possedere o contemplare sereni per poter amare: che sia una antica preghiera, una persona lontana nello spazio e nel tempo, o il vuoto ai nostri piedi quando siamo in cima alla montagna poco importa.

La sacralità di Assisi mi incuriosisce oggi come quando, bambino, immaginavo le tentazioni dell'inferno da un buco nel pavimento su un vuoto sfocato.

When you are old and grey and full of sleep,
And nodding by the fire, take down this book,
And slowly read, and dream of the soft look
Your eyes had once, and of their shadows deep;

How many loved your moments of glad grace,
And loved your beauty with love false or true,
But one man loved the pilgrim soul in you,
And loved the sorrows of your changing face;

And bending down beside the glowing bars,
Murmur, a little sadly, how Love fled
And paced upon the mountains overhead
And hid his face amid a crowd of stars.

Di questa poesia detesto l'ultima quartina, veramente vile,
trovo la prima un po' patetica ma amo quel
'but one man loved the pilgrim soul in you,
and loved the sorrows of your chaning face'


Giunto in cima, se guardo la strada che si snoda come un serpente
tra rocce puntute e il vuoto vorticoso,
mi meraviglio sempre di essere ancora tutto intero ;-)

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