Wednesday, 26 August 2009

Una domanda semplice

Al solito sovrappongo varie esistenze in questo messaggio.

Cosa vorresti?

Io non lo so.

Le cause del mio malessere sono così remote nel tempo che io le confondo forse con le cause delle mie (modestissime) virtù, cui sono legatissimo e che sono 'Gio'.
Ma di che mi lagno?
Mi guardo attorno e vedo così tanti esseri magnifici nelle mie condizioni.
'Vorrei essere migliore per poterti aiutare' mi scrisse una volta.
No, per potermi aiutare saresti dovuta essere una stupida Yolande, che avrei 'consumato' e della quale, ne sono sicuro, mi sarei annoiato.
E poi, vista una, viste tutte.
Quello che mi è mancato è stato proprio questo: l'occasione di 'consumare' il nulla di Yolande, di esserne perfino disgustato.
Amo talmente me stesso e le mie 'virtù' che mi sarebbe bastata una Yolande per disprezzarle tutte, per quanto belle e bionde potessero essere.
E poi?
Poi sarebbe cresciuto a dismisura qualcosa che già ora in me è immenso, ovvero il biasimo feroce per ogni stanco membro delle infinite coppie.

E poi saremmo rimasti in pochi, e saremmo potuti andare a spasso, ad ascoltare un po' di musica.
Sapessi quante cartoline ho preso in montagna, visto che tu non ci potevi andare.
Ti avrei voluto guardare dipingere, e mentre coi pennelli tentavi di rifinire un dettaglio, ti avrei fatto ridere e perdere la concentrazione ...
Liberi dalla follia di quel sentimento, saremmo stati amici veri.
Al solito, tu non esisti.

Cosa vorresti?

Trovare questi pochi, simili per certi versi a me, ma temo che per loro io non significherei nulla.

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