Sunday, 23 August 2009

Laura

Se devo essere onesto, Laura ha poco a che fare con questo scritto. Non l'ho mai conosciuta davvero, nè mi ha mai interessato. So solo che dopo il liceo ha fatto legge ed è diventata avvocato.

La mia malattia mi ha reso magro, molto magro. Probabilmente ho qualche tipo di disturbo alimentare accessorio, ma non sono di certo anoressico, sono solo molto magro. Della mia malattia faccio argomento della mia ironia da tanti anni oramai, stando ben attento a non urtare la sensibilità altrui, ma essendo questo attenzione mai del tutto affidabile, perchè io non ho proprio questa sensibilità.

La storia di 'Laura' va avanti da anni, e parte è sogno e parte è realtà, e io, te lo giuro, non so più cosa è sogno e cosa è realtà. Spero che Laura, se mai mi capiterà di vederla per caso passeggiando, mi possa alla fine assolvere!

Invento i nomi!

Nella mia classe di liceo c'era questa ragazza, Lucia. Secondo me era assai intelligente, ma non mi ha mai interessato, sicchè non l'ho mai conosciuta - nè lei si è mai interessata a me et cetera.

Sogno e realtà sovrapposti.

Un giorno sto passeggiando in Piazza Duomo a Milano.
Sono con un amico, forse Fe. Trovo che in camicia sono davvero uno schianto, e inizio a elencare minuziosamente tutti i motivi per i quali pur essendo stato contattato da Giorgio (Armani) ho dovuto rinunciare per l'ennesima volta a sfilare. Concludo tra le risate (so far ridere la gente di me, ma anche con me) dicendo che, povere modelle anoressiche, possono digiunare quanto vogliono, ma mai saranno magre come me, il mio è un dono di natura che loro giammai potranno eguagliare. Qualcuno severamente mi ammonisce, è donna, madre, estranea, dicendo che non è bene ridere di certe cose, e che io sono un pessimo esempio.

A un ritovo di liceali (io ci andavo per una sola ragione, e non era la pizza),qualcuno deve dirmi che Lucia è anoressica.

In me inizia a nascere un sospetto che diventa piano piano angoscia.

Che in qualche modo sia colpa mia?

Gli incubi mi perseguitano.

Quando la voce di diffonde, in molti mi indicano come responsabile. Ma eravamo solo ragazzi, e neppure ci conoscevamo! Mi arrivano lettere minatorie, qualcuno mi denuncia!

Decido allora di chiedere aiuto a Laura, è avvocato, conosce entrambi: mi potrà aiutare, no?

Laura è la più severa di tutte, mi copre di insulti citando Socrate e la sua 'l'uomo non è un'isola'.

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