Monday, 31 August 2009

La legge della domanda e dell'offerta

'Ok, ammettiamolo fin dalla prima riga: sono un frustrato, un povero sfigatissimo sempre solo come un cane, oggi Esopo riscriverebbe 'la volpe e l'uva', e la chiamerebbe 'Gio e Silvia', o 'Gio e Alice' o 'Gio e qualsiasi nome femminile ti possa venire in mente'.

Ok, ammettiamolo: sono un orrido mostro, ma dal di fuori non penso si capisca poi così tanto.

Ma allora, perchè?
Perchè non ho mai suscitato curiosità sentimentale in una dolce fanciulla?
Perchè ogni bipede femmina è rimasta a debita distanza da Gio?
Mi lavo tutti i giorni! Sono anche discretamente brillante e so intrattenere gli ospiti - faccio il bucato.

Sono circondato dall'affetto smisurato di alcuni amici e alcune amiche, so commuovere e far ridere chi sta con me, ma mai sono stato graziato dal 'german di giovinezza'.

Qui c'è qualcosa di ben più tremendo della magrezza estrema, delle ossa che vanno un po' a ramengo ... ma che diavolo è?'
[Gio, Le domande di Gio]

Da giovane la risposta era facile: 'orridume'.
Poi, adulto, la risposta è diventata: 'malattia'.

Adesso mi faccio queste domande sempre meno spesso, e solo quando la solitudine mi sorprende senza armatura, come stasera, fuori da un negozio che stava per chiudere.

Non è più il tuo nome che mi confonde, ma la sua eco lontana.

Ah, la legge della domanda e dell'offerta in questo caso significa una cosa assai ovvia: Gio, non vali un cazzo.

3 comments:

  1. Ciao Gio,
    ma quella sacra legge, oltre a non modellare la realta' viene anche costantemente drogata, quindi, personalmente non la userei per trarne conclusioni ;-)

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  2. Grazie, un po' mi torna il fiato in corpo ;-)

    Forse è come per le Rolls Royce: se devi chiedere il prezzo di Gio è perchè non te lo puoi permettere ;-)

    A presto!

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  3. Forse è come per le Rolls Royce: se devi chiedere il prezzo di Gio è perchè non te lo puoi permettere ;-)

    è sicuramente così

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