Wednesday, 19 August 2009

Enciclopedia delle domande e delle risposte

Da bambino ero assai curioso. Avevo una tensione assolutamente priva di senso per la 'scienza' e la 'magia', che nella mente di un bimbo di 7-8 anni devono sembrare molto prossime (alchimia, questa sconosciuta!). Avevo in casa un volume, 'Enciclopedia delle domande e delle risposte': una collezione di quesiti inerenti argomenti d'ogni genere: chimica, storia, geografia ...
Divoravo questo genere di libri - estremamente nozionistici per carità - ma in qualche modo è da una somma di nozioni che nasce l'induzione, no?
Nessun bimbo ha una chiara comprensione della 'religione'. Tuttavia, per quella fede infantile che si ha negli adulti, si accetta anche quello che non si capisce, e così anche per me Gesù era il figlio di Dio, senza nessun dubbio, come non avevo dubbio che uno più uno facesse due, dal momento che adulti parlavano di Gesù.
Sulla mia Enciclopedia, trovai questa domanda: 'Chi fu Gesù di Nazareth?'.
La risposta: 'Gesù, secondo la teologia, è il Messia annunciato dai profeti, il Figlio di Dio fattosi uomo e sceso sulla terra per redimere l'umanità dal peccato originale'.

Qualcosa non tornava nella mia mente - perchè v'era scritto 'secondo la teologia'? Non era 'vero e basta'?.

Chiesi a mio padre una spiegazione, e lui mi rispose che quella della natura divina di Gesù era l'idea alla base del cristianesimo, e che il mio stupore, il mio protestare come 'vero per forza' qualcosa era in qualche modo fuori luogo.

Per me fu un'illuminazione - quel giorno capii che l'opinione del maestro è soltanto probabile (Opinio magistris probabilis tantum).

E da quel giorno forse iniziai a divenire il 'saputello antipatico' di cui forse scriverò in futuro.

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